La cistite che fastidio! Un aiuto dalla natura.

La cistite è un disturbo più femminile che maschile, che può capitare frequentemente anche nel corso dello stesso anno.  Chi l’ha avuta sa riconoscerla immediatamente da segnali e sintomi molto tipici. Tutto comincia con una sensazione di pienezza alla vescica, con un maggiore stimolo ad urinare, con la pipì che scende goccia a goccia, con fastidi e bruciori durante la minzione. Poi l’urina è maleodorante e a volte compaiono anche tracce di sangue. In alcuni casi può accompagnarsi anche la febbre, sintomo di un’infezione batterica in corso.

Di fatto la cistite è il risultato di un’infiammazione della vescica provocata da microorganismi patogeni, che, non di rado, si moltiplicano in caso di stitichezza, menopausa e rapporti sessuali. Oltre alla cistite di origine batterica, esiste anche una cistite causata dalla radioterapia o la cistite di tipo interstiziale.

In quella di origine batterica, oggetto di questa trattazione, la vescica si infiamma, in maniera acuta o cronica, a causa di germi intestinali che colonizzano la vagina. Microrganismi come l’Escherichia coli, che è responsabile di circa l’85% delle cistiti, ma anche il Proteus, o l’Enterococcus, giungono alla vescica risalendo dall’uretra, condotto da cui fuoriesce l’urina, che nelle donne è lungo 3-5 cm, contro i 13-16 cm degli uomini e colonizzano causando infiammazione.

La brevità di questo tratto nella conformazione anatomica femminile ed anche la sua vicinanza alla vagina e al retto, spiegano il perchè la cistite si presenta con maggior prevalenza nella donna. Il rischio maggiore per questo genere di infezione è infatti rappresentato dal passaggio più copioso dei batteri provenienti dall’intestino al condotto uretrale e da qui alla vescica, che normalmente è un ambiente totalmente sterile.

La colonizzazione dei batteri patogeni può essere favorita anche dalle secrezioni normalmente presenti in vagina e dalla mancanza di estrogeni, che porta ad un ambiente vaginale con ph neutro o basico, condizione ideale per la crescita di microrganismi che alterano l’ecosistema della flora vaginale della donna.

Il meccanismo con cui i microrganismi- soprattutto Escherichia coli- causano la cistite consiste nella capacità che hanno di aderire alla mucosa vescicale. L’adesività del batterio avviene attraverso i suoi prolungamenti chiamati Pili o Fimbrie. La capacità delle cellule delle pareti della vagina e dell’uretra di impedire che questi microrganismi aderiscano, varia con le variazioni ormonali; sembra che sia più forte nei primi giorni del ciclo mestruale e più debole nei giorni che corrispondono all’ovulazione. È dimostrato, inoltre, che questa stessa capacità di difesa diminuisce nelle prime fasi della gravidanza e dopo i 65 anni di età. Ciò potrebbe spiegare perché le cistiti nelle donne si presentano spesso a intervalli regolari.

Oltre agli sbalzi ormonali, ci sono anche le abitudini comportamentali e lo stile di vita che possono costituire fattori di rischio e possono influenzare l’instaurarsi della cistite, così come aumentare le probabilità delle recidive e delle reinfezioni.

Tra questi la cattiva igiene intima, i rapporti sessuali non protetti, l’uso di tamponi vaginali durante il ciclo mestruale, l’uso di spermicidi, le irregolarità alimentari, e i farmaci come gli antibiotici. Anche il caldo e la disidratazione possono annoverarsi tra le cause del disturbo

Per la prevenzione è bene ricordare che l’igiene personale è importante, soprattutto in occasione dei rapporti sessuali. Ma è altrettanto importante avere cura che l’intestino funzioni bene, essendo la fonte dei batteri: quindi alimentazione sana, evacuazione giornaliera e regolare, poco stress.

Non ultimo, è importante l’abitudine di bere acqua lontano dai pasti, senza esagerare. Basta un litro in più di quel che si berrebbe per sete, diviso nella giornata. Ancora più importante, è urinare regolarmente, non trattenersi per pigrizia o timore.

Oltre al disagio provocato dal disturbo in sé, con la cistite, soprattutto se ricorrente, ci possono essere anche conseguenze psicosociali non da poco come stress fisico e mentale, limitazioni nella vita sociale e lavorativa, implicazioni negative nel comportamento sessuale, che può arrivare alla rinuncia per la paura della ricomparsa di cistite in seguito ai rapporti.

L’identificazione dell’agente infettante attraverso l’urinocultura è importante per la diagnosi e per la terapia specie nelle cistiti ricorrenti dove ci sono infezioni causate sempre dagli stessi batteri, anche per escludere altre condizioni patologiche dell’apparato urogenitale, di natura non infettiva, che possono simulare i segni e i sintomi di un’infezione urinaria.

Per la cura della cistite, per evitare di prendere antibiotici e disinfettanti urinari he comunque possono dare effetti collaterali, esiste la possibilità di ricorrere ad alcuni rimedi naturali molto efficaci, che però andrebbero presi fin dai primissimi sintomi per riuscire ad arginare la proliferazione batterica. Nutrileya ha ideato una formulazione unica –Nutriregular cyst– che è formulato utilizzando la consolidata efficacia del Cranberry che possiede la capacità di inibire il legame tra le adesine dell’Escherichia coli alle cellule uroteliali e svolge un’azione antinfiammatoria locale, determinando un abbassamento del Ph urinario con conseguente creazione di un ambiente sfavorevole alla proliferazione batterica.

Inoltre nella formulazione c’è anche il D-Mannosio, uno zucchero semplice estratto dal legno di larice e betulla, che viene scarsamente metabolizzato a livello di fegato e/o altri organi e giunge al rene in elevate concentrazioni dove viene espulso attraverso le vie urinarie. Il meccanismo d’azione alla base della sua attività anti-infettiva è rappresentato dall’inibizione competitiva dell’adesione batterica, in particolare di Escherichia coli. Infine c’è l’innovativa associazione dell’estratto secco di Propoli che potenzia l’attività antiadesiva dei due attivi e fa da antibiotico naturale.

Per un’efficacia ancora maggiore e in caso di cistite acuta c’è anche Nutriregular cyst urto, a base di polvere orosolubile di D-Mannosio ad alto dosaggio: con 1 o 2 bustine al giorno di polvere orosolubile da porre direttamente sulla lingua senza l’impiego di acqua, la cistite viene sconfitta in poco tempo, grazie all’elevata affinità del D-Mannosio alle lectine esterne di molti batteri, in particolare a quelle di E. Coli. In tal modo, per via della concentrazione più elevata dello zucchero nella formulazione, ottenuta grazie alla orosolubilità, la capacità adesiva dei batteri al D-Mannosio risulta superiore a quella rivolta alle cellule della vescica e quindi addio batteri patogeni e addio infiammazione!