Il D-Mannosio, lo zucchero efficace contro le cistiti

ll D-Mannosio è un monosaccaride, ovvero uno zucchero semplice costituito da una sola molecola, che, essendo una sostanza naturale, molto spesso rientra nella composizione di polimeri vegetali come per esempio il legno di Larice e Betulla ma anche e soprattutto nei cibi che mangiamo, specialmente frutti come mele, pere, arance. Anche il nostro organismo è in grado di produrlo a partire dal glucosio, per poi utilizzarlo per la sintesi di glicoproteine e glicolipidi.

Assunto invece per via orale è scarsamente assorbito dall’organismo umano (non influisce quindi sui livelli di glucosio del sangue, né fa ingrassare), e raggiunge inalterato le vie urinarie. Questa prerogativa, assieme alla sua elevata affinità per alcune strutture batteriche, lo ha reso il rimedio naturale per eccellenza in caso di cistite e infezioni delle vie urinarie, alternativo agli antibiotici ed ai loro effetti collaterali.

La cistite è un’infiammazione – tipicamente femminile – della mucosa della vescica, generalmente dovuta a batteri patogeni di provenienza dalla flora batterica intestinale.

Tra questi, il più comune ed anche il responsabile di circa più dell’80% di tutte le cistiti, è l’Escherichia coli, batterio sempre presente nei residui fecali che, migrando dalla zona perianale a quella genitale, attraversando l’uretra (il condotto da cui fuoriesce l’urina) e arrivando alla vescica, la contamina e provoca i ben noti fastidi.

L’Escherichia Coli è un batterio che presenta sulla superficie delle appendici filamentose, delle specie di tentacoli, detti pili o fimbrie, grazie ai quali, attraverso molecole proteiche dette adesine, aderisce alle cellule epiteliali della mucosa vescicale, colonizzando i tessuti e sostenendo l’infezione.
Queste adesine però hanno anche una particolare affinità per il D-Mannosio e questa loro affinità per lo zucchero risulta più elevata rispetto a quella per la mucosa. Perciò quando il D-Mannosio viene assunto per via orale e arriva nella vescica inalterato, si lega ai pili mannosio sensibili di Escherichia Coli, evitandone l’attecchimento e la colonizzazione della mucosa, e “strappando” anche i patogeni già attaccati alle pareti vescicali. A questo punto, non essendo assorbibile, viene eliminato con le urine unitamente ai batteri che gli sono attaccati eliminato con le urine ed è così che il suo utilizzo può rappresentare una strategia mirata in caso di cistite e altre infezioni delle vie urinarie, come uretrite e prostatite.

Il D-Mannosio è in grado di legarsi alle tossine prodotte dai batteri ed è in grado di bloccare la formazione di biofilm batterici rendendoli più vulnerabili da parte degli attacchi del sistema immunitario.

Il mannosio entra anche nella composizione dei cosiddetti mannano-oligosaccaridi (MOS), che, assunti per via orale, hanno dimostrato proprietà bifidogene, ovvero prebiotiche, perché sono in grado di superare inassorbite il tenue e di raggiungere gli ultimi distretti dell’intestino, dove vengono idrolizzate ed utilizzate dalla flora batterica. A questo livello possono quindi influenzare il microbioma in qualità di substrato favorevole agli enterobatteri utili, neutralizzando parte dei patogeni ed esaltando i poteri di difesa del sistema immunitario (come dimostrerebbe l’aumento delle immunoglobuline plasmatiche registrato in diversi studi che hanno indagato l’efficacia di una supplementazione con prebiotici).

Grazie alla presenza ed all’attività del mannosio, i mannano-oligosaccaridi sembrano anche esplicare un’attività antibiotica diretta a livello enterico, ricalcando lo stesso meccanismo anti-colonizzatore (mannosio VS adesine) visto a livello vescicale. Così facendo, impediscono il proliferare di patogeni ed il loro passaggio da zona perianale a quella genitale e quindi di fatto svolgono un’azione preventiva rispetto all’evenienza della cistite. Ma questa sostanza non è efficace solo nei confronti delle infiammazioni vescicali, esplica attività anche nei confronti di altre piccole patologie come le infezioni vaginali, funziona come lassativo ad azione osmotica perché è in grado di richiamare acqua nel lume intestinale ed infine per via della sua azione inibente dei macrofagi contro le articolazioni, agisce come ricostruttore di cartilagini all’interno delle articolazioni, migliora i disturbi artrosici e la ripresa dopo interventi chirurgici perché garantisce una maggiore ripresa di funzionalità dell’osso.

E’ praticamente privo di contro indicazioni e di effetti collaterali che possono essere transitori di breve intensità e durata (flautulenza, diarrea e meteorismo e urgenza di minzione), però potrebbe dare sovraccarico renale, quindi occorre fare attenzione e stare sotto stretto controllo medico se sono in corso patologie ai reni.

Lo si trova sotto forma di integratore in polvere o in capsule magari associato ad altri attivi utili contro la disinfezione delle vie urinarie e viene estratto dal legno di larice o betulla. Può essere assunto da tutti, bambini, celiaci, diabetici (perché anche se è uno zucchero non viene né assimilato né assorbito e viene escreto con le urine) e nelle dosi di attacco è consigliabile somministrare 2-3 grammi al giorno, mentre in profilassi, per un periodo dai 4 ai 6 mesi in modo da evitare ricadute, se ne possono prendere 1.5-2 grammi al dì lontano dai pasti da bere con molta acqua.