Gli innumerevoli pregi della bava di lumaca

Tra i vari ottimi rimedi che la natura ci offre per la cura di svariati disturbi non ci sono solo piante, radici, fiori e foglie, ma anche estratti animali, come la bava di lumaca.

Molti potranno storcere il naso pensando alla secrezione viscida che questi invertebrati appartenenti alla specie Helix Aspersa Muller lasciano dietro di loro, eppure la bava è una vera e propria panacea, perché, grazie alla sua eccezionale composizione, aiuta a ridurre ed attenuare cicatrici, segni dell’acne, smagliature, bruciature, macchie, rughe e segni di espressione, rigenerando i tessuti danneggiati ed oggetto di foto invecchiamento, così come è un vero e proprio toccasana per le affezioni bronchiali, in quanto possiede anche virtù espettoranti e fluidificanti sul catarro.

Le proprietà “curative” di questi gasteropodi che, come specie, sono classificati nel raggruppamento dei molluschi, erano note già agli antichi greci e romani, che, non a caso, usavano un simbolo a forma di chiocciola per distinguere le “farmacie” del tempo. La famosa “bava” era un rimedio tradizionale in caso di ulcere e gastriti, ferite e problemi di pelle, tosse e catarro. Dopo Chernobyl l’interesse verso le chiocciole aumentò considerevolmente: furono gli unici organismi viventi a non subire mutazioni conseguenti alle radiazioni, grazie al guscio chiuso dalla loro stessa secrezione che aveva avuto funzione protettiva.

La lumaca e la chiocciola però non sono lo stesso animale e le possiamo distinguere immediatamente per via della presenza o meno del guscio: la prima infatti non lo possiede e appartiene alla famiglia dei Limacidi e la loro secrezione ha una composizione diversa rispetto alla chiocciola, mentre la seconda è sempre accompagnata dalla propria “casetta” all’interno della quale si rifugia in caso di pericolo. La chioccola si muove “scivolando” sul terreno: la bava è una secrezione gelatinosa, che permette alle chiocciole di spostarsi, ma anche di mantenere il giusto grado di umidità del loro corpo molle. La bava serve per strisciare sia in orizzontale, ma anche in verticale, si può dunque dire che abbia una connotazione lubrificante ma allo stesso tempo collante.

Ma non solo: le chiocciole, grazie alla loro secrezione, riescono a riparare i danni cutanei provocati per esempio dai predatori senza la formazione di cicatrici evidenti.. La lumaca produce due tipologie di bava: una interna e una esterna. Quest’ultima è proprio quella che viene utilizzata per motivi cosmetici e medici. È quella che troviamo sulle foglie delle piante oppure sul pavimento del giardino di casa. Un tempo e in qualche clinica in oriente, ancora si utilizzano direttamente, facendo passeggiare questi animaletti sulla pelle di viso e corpo.
Le proprietà cosmetiche sono state riscoperte solo in epoca recente quando, in un allevamento in Cile, dove le lumache erano allevate per essere destinate al mercato culinario francese, fu notato come coloro che lavoravano lì avevano le mani sorprendentemente morbide e che le escoriazioni che eventualmente potevano manifestarsi, guarivano più rapidamente del normale, senza infettarsi e senza produrre macchie o cicatrici.
Ciò spinse ad analizzare il muco delle lumache per comprendere il meccanismo che permetteva di rimarginare così velocemente le lacerazioni e le ferite.
Le analisi delle secrezioni di queste lumache, appartenenti alla specie Helix Aspersa Muller mostrarono che alcune delle proprietà sono strettamente correlate alla funzione primaria che svolge la bava stessa, ovvero la facilitazione della locomozione dell’invertebrato tramite scorrimento, con riduzione della frizione e dell’attrito. Questa funzionalità è resa possibile dal ricco quantitativo nella bava di mucopolisaccaridi.
Ma lo scorrimento costante delle lumache su superfici accidentate, non lisce, prevede anche che vi sia una la contemporanea funzionalità ristrutturante necessaria alla riparazione dei tessuti e questa viene garantita dalla presenza, sempre nella bava, di allantoina, aminoacidi, peptidi e proteine, collagene ed elastina che, in caso di lesioni, aiutano e favoriscono i processi cicatriziali della cute.

L’Allantoina ha proprietà stimolanti la riepitelizzazione dei tessuti tramite la stimolazione della riproduzione cellulare, in cui si favorisce il ricambio delle cellule morte che vengono sostituite da quelle nuove.
Il Collagene e l’Elastina sono principi attivi fondamentali per il mantenimento in perfetta salute della nostra pelle perché ne migliorano la compattezza, idratando e ammorbidendo l’epidermide, rendendola più luminosa e ossigenata, avendo proprio un’azione riempitiva sia nei confronti delle rughe che delle smagliature.
La bava di lumaca è inoltre ricchissima di vitamine come Vitamina A, Vitamina C e Vitamina E che esprimono azione antiossidante contrastando così il naturale invecchiamento cellulare e l’effetto dei radicali liberi.

L’azione esfoliante è invece dovuta alla presenza di acido glicolico, che elimina le cellule morte ed evita l’accumularsi di sostanze infette
Tra gli innumerevoli benefici che apporta in cosmesi trova applicazione soprattutto per:
– idratazione,
-effetto lenitivo,
-potere nutritivo e rigenerante,
-efficacia antirughe, antismagliature,
-efficacia contro acne, macchie da sole, vecchiaia e gravidanza, bruciature e cicatrici.

A seguito del trattamento con questa sostanza la pelle è rinnovata a partire dalle profondità perché la bava di lumaca inizia ad agire a partire dagli strati profondi, ricostituendo l’epidermide dalla base. La pelle risulta così purificata, esfoliata, con effetti ben visibili dopo circa 20 giorni.

Come medicamento, invece, la bava di lumaca, viene utilizzata come ingrediente nella preparazione di sciroppi per la tosse, perchè gli enzimi in essa contenuti, modificano le secrezioni bronchiali, alterandone la vischiosità e rendendole più fluide, cosa che permette la mobilizzazione e l’eliminazione del catarro dai bronchi. Infine, i principi attivi in essa contenuti, aiutano a ricostruire l’epitelio danneggiato della laringe e dei bronchi, grazie all’azione riparatrice dei tessuti di allantoina ed elastina.

Gli sciroppi a base di bava di lumaca trovano largo impiego dunque soprattutto in caso di tosse grassa (o tosse produttiva), quando c’è espettorato che deve essere rimosso dalle vie aeree e in generale in tutti i processi irritativi delle vie respiratorie bronchiali, per sciogliere il catarro e facilitarne l’eliminazione. Normalmente, in una persona sana, il catarro è un semifluido bianco o trasparente, che intrappola batteri e particelle che vengono inalate e le trasporta lontano dalle vie aeree. La presenza di un’infezione del tratto respiratorio può rendere difficile questa operazione perché il muco diventa troppo denso, tanto da causare l’ostruzione delle vie respiratorie e rendere difficoltosa la respirazione. L’organismo deve ricorrere perciò ad un espediente per espellere il catarro: ecco che si presenta la tosse produttiva, che è un meccanismo, riflesso o volontario, attraverso il quale il nostro organismo cerca di liberare le vie respiratorie da corpi estranei o da secrezioni di muco.

In questi casi gli sciroppi sedativi sono controindicati perché è deleterio inibire lo stimolo della tosse che porta all’espettorazione di muco. E’ utile invece ricorrere a rimedi fluidificanti, che facilitano la fase di espulsione del muco e di espettorazione del catarro. Tra i rimedi naturali il migliore risulta proprio essere lo sciroppo a base di lumaca, un vero e proprio toccasana naturale, molto apprezzato dalle mamme anche in caso di pertosse, nella tosse associata a stati influenzali, para-influenzali ed a bronchiti acute e croniche, perchè arresta lo stimolo della tosse e fluidifica il muco al fine di favorirne l’eliminazione, migliorando la situazione in poco tempo e non avendo effetti collaterali (ecco perché viene utilizzato anche per bambini molto piccoli).