Caldo e circolazione periferica. Come diminuire i rischi?

Per diminuire i rischi di una cattiva circolazione periferica e di stasi venosa degli arti inferiori possiamo ricorrere ad alcune regole che possono aiutare a prevenire la comparsa di vene varicose o a controllarne l’evoluzione.

Per esempio, è buona norma seguire un’alimentazione sana, ricca di fibre e di frutta e verdura in grado di restituire all’organismo l’acqua di cui necessita, specie d’estate, riducendo in questo modo anche il rischio di ritenzione idrica (altra causa delle gambe gonfie soprattutto col caldo).
Sono particolarmente indicati tutti i vegetali e i frutti ricchi di flavonoidi, sostanze di origine naturale capaci di migliorare il tono venoso e linfatico, proteggendo le pareti dei capillari, come i mirtilli e i frutti di bosco in generale. Inoltre è fondamentale bere molta acqua, almeno 2 litri d’acqua al giorno, ai quali si possono aggiungere infusi freddi, ideali d’estate per ritrovare un po’ d’energia e eliminare -per quanto possibile- il sale, che richiama più liquidi nei tessuti, e il caffè, che svolge un’azione vasocostrittrice sulle arterie. Anche l’alcol e il fumo non fanno bene e hanno un’azione negativa su tutto il sistema cardiocircolatorio. Tra gli altri fattori di rischio delle vene varicose, c’è l’uso della pillola anticoncezionale, in particolare quella di tipo sequenziale, contenente progesterone. Nelle pazienti con un quadro conclamato di varici agli arti inferiori la pillola è inoltre fortemente controindicata per il maggiore rischio di flebiti.

Se si è sovrappeso è importante seguire una dieta equilibrata e personalizzata, perché i chili in eccesso aumentano il carico di lavoro delle vene e favoriscono il crollo della pianta del piede, influendo negativamente sul lavoro della pompa plantare. Quest’ultima è costituita da un fitto reticolo di piccole vene poste nella pianta del piede e lavora come una spugna, a ogni passo viene premuta e spinge il sangue dal piede verso la gamba. Indossare le calze elastiche che svolgono una compressione graduata può essere molto utile, specie per chi trascorre la giornata in piedi. Quando si è seduti, è bene non accavallare le gambe a lungo, per evitare pressioni sulle cosce che ostacolano la circolazione. Occorre alzarsi ogni tanto dalla scrivania e compiere qualche passo, per riattivare la muscolatura e stimolare il flusso sanguigno e linfatico. Questo vale anche quando si viaggia in automobile (fare soste frequenti) o in aereo.

Il movimento fisico migliora la circolazione, poiché attiva la muscolatura delle gambe e favorisce il ritorno venoso, è un vero e proprio sprint benefico per i vasi sanguigni, oltre a svolgere un ruolo complementare in ogni programma dietetico. Cercare di fare un po’ di movimento è un’ottima soluzione per la salute delle vene e prendere l’abitudine di fare una passeggiata quotidiana – magari nelle ore più fresche della giornata – è un buon metodo contro il gonfiore. Un esercizio che serve e che tutti possono fare prima di coricarsi, è quello di sdraiarsi a terra e sollevare le gambe, appoggiandole bene al muro, così da assumere una posizione a 90 gradi che aiuterà a scaricare il peso dalla schiena e dalle gambe per facilitare il ritorno venoso. Può anche essere d’aiuto mettere un cuscino sotto al materasso dalla parte dei piedi, per tenere le gambe più sollevate rispetto al resto del corpo, oppure mettere i piedi sopra una sedia o un poggia-piedi quando si sta seduti. In questo modo i liquidi non ristagneranno nelle gambe che si sgonfiano e si alleggeriscono in modo naturale. In alternativa, più volte nel corso della giornata, è consigliato salire sulla punta dei piedi per poi riscendere per 15-20 volte: questo esercizio stimola la circolazione allontanando il senso di stanchezza.
Anche l’abbigliamento ha poi la sua importanza: è bene evitare abiti molto stretti o attillati che costringono e possono ostacolare il normale ritorno venoso del sangue verso il cuore, e scarpe scomode o con tacchi troppo alti, che possono impedire il buon funzionamento della pompa plantare, così come scarpe completamente piatte, come le ballerine. L’ideale per le donne sono scarpe con tacchi di 3-5 cm.

In caso di lunghi viaggi intercontinentali in aereo (ma anche in auto o in pullman), è sempre consigliabile evitare la posizione seduta troppo a lungo, magari con le gambe accavallate, ma muoversi spesso, alzandosi dal proprio posto e camminando lungo i corridoi, bevendo molta acqua, e indossando, se necessario, calze elastiche e adottando un abbigliamento comodo. Se invece si è costretti a stare in piedi per molto tempo (come può succedere in fila negli aeroporti o stazioni), è utile sollevarsi spesso sulle punte per facilitare la risalita del sangue dagli arti inferiori al cuore.

Per dare sollievo immediato e alleviare il senso di pesantezza, si può applicare sulle gambe creme, gel o spray a base di principi attivi naturali, che aiutano il drenaggio e favoriscono la circolazione periferica grazie a sostanze flebotoniche e rinfrescanti che aiutano ad aumentare il tono della parete venosa e a ridurre i sintomi dell’insufficienza venosa come Nutriven crema, che, grazie alla presenza di Rusco, Vite Rossa, Ippocastano, Centella e Amamelide, dona sollievo e aiuta la circolazione, riducendo la sensazione di stanchezza e gonfiore delle gambe. Altrimenti, per una cura un po’ più sostenuta e duratura, si può ricorrere all’integrazione alimentare, sempre con Nutriven compresse, a base delle medesime sostanze, che garantisce -con una compressa al giorno ad elevate concentrazioni e titolazioni nei rispettivi principi attivi- il recupero del benessere del microcircolo e l’ossigenazione dei tessuti, aiutando a ridurre la sensazione di pesantezza e stanchezza alle gambe.